Vicino a chi prepara il drink
È il cuore del cocktail bar e il posto migliore per vedere il team al lavoro. Qui convivono i gin, gli altri distillati e i cocktail d'autore.
Gli Spazi
Il bancone, i salotti del piano principale e un piano inferiore più raccolto. Klimt cambia ritmo secondo il luogo che scegli.
Il punto di partenza
Il concept attinge all'universo di Gustav Klimt: “L'Albero della Vita”, gli ori e la geometria della Secessione viennese. Spirali, motivi e il contrasto tra oro e nero ritornano reinterpretati in tutto il locale, insieme al velluto e alla luce colorata.
Gli interni lo traducono in velluto, motivi geometrici e lampade di cristallo, con luci colorate che compongono una sala che cambia carattere senza smettere di essere riconoscibile.
Il percorso
Non tutto accade nella stessa sala. Ogni zona cambia la distanza dal bancone, la luce e il modo di condividere la notte.
È il cuore del cocktail bar e il posto migliore per vedere il team al lavoro. Qui convivono i gin, gli altri distillati e i cocktail d'autore.
Il piano principale si apre in vari angoli intorno al bancone. Velluto, lampade di cristallo e luci colorate creano zone dove sedersi e far durare il drink.
Il piano inferiore riunisce due ambienti con poltrone e tavolini bassi.
La colonna sonora
Funky, jazz e pop cambiano il battito senza spezzare la conversazione. La musica accompagna il percorso: apre la serata, sostiene il drink e lascia spazio per restare.
La musica non occupa la sala. Le dà ritmo.
Il groove che mette in moto la sala.
Texture e pausa per il primo drink.
Un cambio di energia quando la notte cresce.
Un altro ritmo
Sotto cambia la scala. C'è un ambiente di poltrone rosse accanto a una parete geometrica metallizzata e un altro più scuro, con sedute verdi e lampade in filigrana.
È la zona più raccolta del locale.
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